GABRIELE SCOGNAMIGLIO TDP CAMPANIA

Quali sono i maggiori problemi del suo ufficio?

Un ufficio dove tutti fanno tutto è sicuramente un encomiabile prova di senso del dovere che va riconosciuta ai dipendenti che partecipano attivamente. Talvolta però la miscellanea dei ruoli, se non gestita, può portare a conflittualità interne a scapito dei processi di lavoro, con conseguenti attriti. Inoltre, l’attuale realtà lavorativa necessita di tempi di espletamento sempre più rapidi che a volte non si allineano con una organizzazione dei flussi non revisionata e poco allineata alle realtà periferiche ed operative. La sensazione è che chi decide, a vari livelli, lo fa impeccabilmente dal punto di vista legislativo, ma meno dal punto di vista pratico.

Quali le proposte della Uilpa per superare tali difficoltà?

I tavoli di confronto sono certamente il mezzo principale per veicolare le proposte migliorative agli organi decisionali. Stabilire una connessione tra vertice e base è il ruolo della RSU. Tradurre le necessita dei dipendenti, che sul campo quotidianamente con spirito di servizio si adoperano per l’espletamento dei compiti d’istituto, è la missione del sindacato. Dialogo e confronto sono un binomio imprescindibile se si vogliono ottenere risultati a lungo termine, che spalmati sul gradimento di tutto il personale, si traducono in un miglioramento dei servizi per l’Amministrazione stessa.  

Perché i lavoratori del suo ufficio dovrebbero preferire le liste della Uilpa rispetto a quelle di altri sindacati?

Il sindacato è fatto di persone, ai colleghi che alla prossima tornata elettorale potranno e vorranno esprimere la loro preferenza per la scelta della RSU della Campania dico di votare con la mente e non con il cuore e di credere nelle idee e nella persona che ha scelto di correre in questa tornata elettorale per affermare e tutelare i diritti dei lavoratori che nei prossimi anni, anche in visione del PNRR, saranno chiamati a svolgere compiti sempre più performanti che comporteranno richieste ed impegni sempre più gravosi. 

Come vede la prospettiva e il ruolo del sindacato nel complesso mondo del lavoro contemporaneo?

Il ruolo del sindacato è fondamentale. Oggi più di eri è richiesta una forte presenza del sindacato. Il nuovo contratto di lavoro per il comparto Ministeri ed a seguire quelli degli altri comparti, portano delle significative innovazioni. Penso al lavoro agile, al lavoro da remoto e penso all’area delle elevate professionalità. Innovazioni che inevitabilmente andranno ad intrecciarsi con poteri decisionali che non sempre hanno modernità di visione. Al sindacato spetta l’arduo compito di mediare il cambiamento verso un mondo del lavoro contemporaneo e moderno.